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Zirconia contro impianti metallici

Impianti in zirconia paragonati a impianti metallici

L’esistenza di un micro-spazio (micro-gap) tra i due pezzi di un sistema di impianto metallico è stato ben documentato in letteratura. Questo micro-gap è di dimensioni di alcuni micron e diversi studi in vitro hanno testato la micro-infiltrazione attraverso questo micro-gap e il suo effetto sui tessuti duri e molli. E’ stato dimostrato che questo spazio vuoto agisce come un “incubatore” per i batteri che possono da questa sede protetta, indurre reazioni infiammatorie nei tessuti vicino all’impianto stesso (peri-implantari).

Descrizione degli impianti in titanio

Micro-gap è definito quello spazio microscopico che esiste tra il corpo dell’impianto e il moncone. Questa lacuna è generalmente misurata in micron e si trova nella connessione tra l’impianto metallico e il moncone. Il micro-gap può fungere da serbatoio per i batteri, che può portare al rilascio di sottoprodotti batterici e l’induzione di una reazione infiammatoria a livello dei tessuti molli e duri. Il principale meccanismo per la perdita di osso crestale e il micro-gap relativo, è il ruolo di questo spazio in qualità di riparo per i batteri e, quindi, come fattore eziologico putativo per la reazione infiammatoria nei tessuti molli peri-implantari.

Descrizione impianti in titanio-2

La creazione di cellule infiammatorie infiltrate all’incrocio pilastro/impianto e anche intorno all’impianto nonostante una meticolosa igiene orale, è stato recentemente dimostrata istologicamente da Ericson. In un altro studio clinico, Quirynen, ha suggerito che i microrganismi identificati all’interno dell’impianto tre mesi dopo la posa, possono essere il risultato di perdite nell’interfaccia impianto-moncone o di contaminazione durante la connessione con il moncone.

Descrizione impianti in zirconia

L’immagine qui sopra mostra come l’impianto in zirconia mantenga una buona salute gengivale.

L’impianto in titanio, purtroppo, a causa del suo design in due pezzi, non fornisce buone condizioni alla gengiva, affinché sia sana al 100%.

Originariamente i primi impianti dentali (1980) avevano due parti: il dispositivo impiantare (che va avvitato nell’osso) e la battuta ovvero “abutment” (dove è cementata la corona protesica).

I miglioramenti indotti dai nuovi materiali ceramici hanno reso possibile, solo nell’anno 2000, avere la parte di battuta in zirconia. Questo materiale è comunemente noto per essere più “amichevole” con i tessuti che il titanio.

Nel 2005 sono apparsi i primi impianti di zirconia (fixture e abutment in un solo corpo/parte) nel mercato europeo e nel 2011 è stato accolto dalla FDA un brevetto clinico dentale per impianti monoblocco. Il vantaggio principale di un impianto monoblocco realizzato in zirconia, è che non ha connessioni protesiche dove i batteri possono crescere e quindi assicura una migliore salute alle gengive.

Un altro grande vantaggio è che l’impianto è bianco al 100%. Ciò significa che nessun metallo sarà mai visibile quando si sorride o si comunica con altre persone.

Il titanio è un metallo che soffre di corrosione.

La corrosione, cioè la progressiva degradazione dei materiali sottoposti a un attacco elettrochimico, è una preoccupazione particolarmente importante quando un impianto metallico è posto in un ambiente ostile ed elettrolitico come quello rappresentato dal corpo umano.

Il termine corrosione definisce il processo di interazione tra un materiale solido e il suo ambiente chimico, che porta a una perdita di sostanza materiale, un cambiamento nelle sue caratteristiche strutturali o la perdita di integrità strutturale.

L’importanza clinica della degradazione degli impianti metallici è testimoniata dalla corrosione e dall’usura con prodotti particolati nel tessuto circostante l’impianto, che potrebbe concludersi con una cascata di eventi negativi che portano alla perdita di massa ossea peri-implantare. Inoltre, molti autori hanno riportato concentrazioni di metalli traccia localmente e sistemicamente aumentata, in associazione con gli impianti metallici.

La zirconia è una ceramica inerte e non subisce alcuna corrosione.

Nel corso degli anni, i materiali che sono stati utilizzati per i trattamenti dentali erano quasi sempre costituiti da metallo. Il motivo principale è stato quello di ottenere forza meccanica e quindi aumentare la longevità del trattamento. Poi, la ricerca scientifica ha contribuito enormemente al miglioramento della resistenza meccanica della zirconia. In principio, la zirconia è stata introdotta nella bocca dei pazienti solo a causa della sua favolosa proprietà estetica. Tuttavia, la ricerca più recente mostra che l’estetica non è la caratteristica più importante di questo materiale. La zirconia, grazie alle sue proprietà inerti, non corrosiva e non allergica, in realtà è molte volte più benefica per il paziente rispetto a qualsiasi altro materiale dentale mai realizzato sino a oggi!