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Rimozione Protetta Amalgama

I danni derivati da una scorretta rimozione delle otturazioni in amalgama sono decisamente poco considerati, tuttavia; in Odontoiatria Olistica si utilizza il protocollo di rimozione protetta, in accordo con le direttive impartite dalle massime autorità internazionali della tossicologia clinica.

Tutto ciò anche a tutela medico-legale del professionista che, da oggi e sempre più in futuro, sarà esposto a un possibile contenzioso giuridico nell’ambito della legislazione sulla tutela del lavoratore negli studi dentistici e anche riguardo al necessario consenso informato fornito ai pazienti all’atto dell’immissione di sostanze potenzialmente tossiche come l’amalgama, sia soprattutto durante la rimozione dell’otturazione in amalgama stessa, con i potenziali rischi che essa comporta!

Le difficoltà per dimostrare una reazione causa-effetto (fra intossicazione cronica a bassi dosaggi di Hg e patologie cronico degenerative) e un riscontro dose-dipendente, sono state superate dalle spiegazioni fornite in termini scientifici, molecolari e biochimici, rispetto ai fini meccanismi cellulari.

Infatti, la compromissione che il mercurio causa sui sistemi ossidativi ed energetici della cellula, unita al sovradosaggio degli organi emuntori e del sistema linfatico, nonché la sollecitazione continua del sistema immunitario, sposta il “terreno” del paziente verso fasi di “esaurimento” della possibilità di compenso, con esiti tanto più gravi e tanto più rapidi quanto più altre cause (alimentari, ambientali, endogene ed esogene) abbiano già contribuito al carico tossinico globale.


Mini protocollo rimozione protetta amalgama

Si parla spesso della rimozione terapeutica dell’amalgama dentale ma un’intossicazione acuta di Hg prodotta dalla vaporizzazione dell’amalgama rimossa, che si aggiunga all’intossicazione cronica a causa delle micro-dosi rilasciate per anni dalle stesse otturazioni presenti in bocca, non è di beneficio in nessun caso.

Essa è sempre da temere così come qualsiasi altro episodio d’intossicazione acuta da vapori di mercurio e, infatti, può risultare addirittura devastante in un certo numero di pazienti già particolarmente intossicati.

Si è reso però evidente che è spesso poco pratico a causa della difficoltà di reperire dentisti che accettino considerazioni così “radicali”: un problema, quindi, squisitamente “culturale” prima che clinico!

Nel video è spiegato un MINI PROTOCOLLO che, quindi, contiene MINIME precauzioni: non è un protocollo professionale e accurato, si tratta solo di consigli di buon senso!


Protocollo internazionale rimozione amalgama

Nell’illustrare il sistema di rimozione protetta dell’amalgama dentale, in uso presso uno studio odontoiatrico olistico, ci si focalizzerà, dapprima, sui tre elementi tecnici che costituiscono il cuore del protocollo:

1. l’uso del trapano (micromotore ad anello rosso, non la “turbina”)

2. la tecnica d’enucleazione (in pezzi più grossi possibili)

3. l’aspirazione diretta sull’otturazione (tipo “cappa” per i vapori).

 Due chiarimenti preliminari:

1. la diga di gomma è un telo di lattice o di altro materiale senza lattice (latex free) impermeabile, che serve solamente a isolare il campo operatorio dalla saliva, dal sangue e dal vapore acqueo espirato. Purtroppo, tale mezzo – da solo – non è sufficiente a contenere i vapori di mercurio.

2. La rimozione d’amalgama effettuata ancora tramite la consueta usura dell’otturazione (invece che per “enucleazione”), con l’impiego delle frese diamantate (invece che con una “fresa a carburo di tungsteno”), magari senza l’utilizzo della doppia aspirazione, può creare intorno al campo di lavoro concentrazioni di vapori di mercurio che raggiungono o superano 100.000 mcg per metro cubo d’aria [Cutright 1973, Reinhardt 1983, Shiller 1988, Haikel 1990].


Chelazione del Dr. Cutler

Il principio della Chelazione Cutler: il corpo umano, purtroppo, non ha alcun valido meccanismo naturale per rimuovere il mercurio dal cervello. Quando il mercurio entra nel corpo è intrappolato e deve essere rimosso attraverso mezzi “esterni”. L’uso improprio di alcune sostanze naturali che possono rimuovere il mercurio dal corpo quali: clorella, EDTA, omeopatia, ecc., oppure l’utilizzo di protocolli aggressivi, può peggiorare drammaticamente la situazione, generando molteplici effetti indesiderati e quasi sempre negativi!

Cos’è la chelazione frequente a basso dosaggio?

La chelazione frequente a basso dosaggio, o Chelazione Cutler, è venuta all’attenzione di tutti quando il Dr. Andrew Hall Cutler PhD ha concluso la sua lunga ricerca scoprendo la terapia più sicura per affrontare la tossicità del mercurio.

Egli ha scoperto che, applicando le regole della Farmacocinetica, si evitano molti dei sintomi che si verificano quando gli agenti chelanti sono assunti in modo casuale.

La chelazione frequente a basse dosi o Chelazione Cutler, aiuta a rimuovere i metalli pesanti in tutta sicurezza senza causare gravi effetti collaterali o rischi di ulteriori danni al corpo.


Mineralogramma BCC

Il “Biochemical Components Check”, di seguito chiamato mineralogramma BCC©, è un’ analisi del capello ad alta innovazione tecnologica che da informazioni in tempo reale di ciò che è avvenuto e sta avvenendo nel capello. L’esame permette così di individuare, analizzare e visualizzare il contenuto intracellulare del bulbo e dello stelo.  Il mineralogramma BCC© fornisce così una lettura del deposito dei minerali nutrizionali, dei metalli tossici, delle vitamine e degli aminoacidi con funzioni biologicamente note nelle parti vitali del capello evidenziando gli squilibri minerali sia esogeni sia endogeni.


Melisa testing

Vi è un numero significativo di persone che sono apertamente allergiche, ovvero immunologicamente reattive, alle sostanze chimiche contenute nel loro stesso ambiente.

Questo fenomeno va da vere allergie a qualcosa di simile alla sensibilità alimentare non allergica.

Esso si traduce in una serie di idiosincrasie ovvero, singole reazioni immunitarie in soggetti predisposti.

Queste persone conoscono esattamente il loro problema e sono immensamente grate quando il loro dentista riconosce il problema e prescrive i materiali dentali di cui hanno bisogno.

Dopo tutto, queste persone possono ben gestire la loro sensibilità alimentare semplicemente variando la dieta, ma non possono cambiare le loro otturazioni o protesi dentali, perché sono installate in modo permanente nella loro bocca.

Utilizzando un test di biocompatibilità individualizzato e facendo altre scelte di buon senso, siamo in grado di trovare (quasi) sempre una combinazione di materiali da restauro, professionalmente riconosciuti, per eseguire il lavoro.

Pertanto, con un po’ d’impegno in più, siamo certamente in grado di risolvere i problemi dentali e, al tempo stesso, aiutare i nostri pazienti a evitare la tossicità, la reattività immunitaria e lo stress galvanico e, in modo altrettanto importante, di fornire loro la “pace della mente”.

Allo stesso tempo, consentiamo alla “maggior parte delle persone” di beneficiare dello stesso elevato livello di cura, anche se non sono affatto, o non sono ancora consapevoli di essere, potenzialmente chimicamente sensibili.


Composito biocompatibile

Tutti i materiali da utilizzare sulle persone devono avere due caratteristiche imprescindibili; devono essere assolutamente biocompatibili e devono essere certificati come tali da vari organismi e associazioni senza scopo di lucro!

Il Diamond Crown è BIOCOMPATIBILE e NON CITOTOSSICO

Test clinici di biocompatibilità e citotossicità dimostrano che il Diamond Crown ha un indice di reattività uguale a zero (in una scala di valutazione da 0 a 5, ove 5 indica il valore più alto di citotossicità e di assoluta non biocompatibilità), ciò a garanzia di una eccellente salute dei tessuti parodontali e di tutto l’organismo!

Tutti i materiali Diamond Crown hanno avuto riscontro zero ai seguenti test di tossicità sulle cellule fibroblasti:

  • MEM (Minimal Essential Medium) soluzione,
  • emolisi sangue umano,
  • reattività impianto-intramuscolare,
  • estratto reattivo intracutaneo,
  • estratti iniezione sistemica.

Diamond Crown ha ottenuto un livello di biocompatibilità di grado “ECCELLENTE”


Zirconia o ossido di zirconio

L’utilizzo della ceramica in zirconia grazie alla tecnologia CAD/CAM ha portato grossi vantaggi alla realizzazione di protesi dentarie sempre più precise, più simili a quelle naturali e in grado di soddisfare le esigenze estetiche di ogni paziente.

L’utilizzo della zirconia in odontoiatria è quindi giustificato perché:

  • da più di 35 anni è utilizzato in medicina
  • è un materiale inerte se ben purificato
  • Lava, in particolare è prodotta secondo le norme ISO 6872  e i processi di purificazione sono controllati da enti certificatori autonomi
  • la biocompatibilità della zirconia è ormai dimostrata a livello scientifico.


Clicca QUI per vedere il video delle Iene sull’amalgama

 

 

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