Olio di MeK: efficace, unico, straordinario, da quasi trent’anni ho scoperto l’esclusivo
 

         Olio di Mek Neozelandese Biologico

Oltre a generare un rapido benessere gengivale assoluto in modo naturale, l’Olio di Mek è un prodotto che “più biologico di così non si può“, in quanto è un olio essenziale ottenuto da piante autoctone non coltivate dall’uomo ma solo sapientemente raccolte, con rispetto e amore, esclusivamente nel periodo balsamico più opportuno e in piccole quantità (direttamente nel bush, cioè nella selva), evitando di “depredare”. Il bello è che tutto ciò accade proprio lì, ove tali essenze arboree sono presenti da milioni di anni – sempre uguali e inalterate – assolutamente incuranti delle varie attività umane (comunque sempre molto ecologiche) che si svolgono loro attorno.

Il segreto di questo olio essenziale è tale anche per me!

Il mio amico neozelandese Nicholas, furbescamente e anche un po’ gelosamente, mi ha rivelato solo parte della sua speciale alchimia: si tratta di eseguire una espertissima e lenta distillazione in corrente di vapore sotto vuoto di due conosciute specie vegetali neozelandesi, la Manuka e la Kanuka – che nel linguaggio dei nativi Maori significano rispettivamente Mamma e Papà – messe a distillare insieme e in dosi tenute accuratamente segrete ma – attenzione – nello stesso specialissimo alambicco.
Devi sapere che l’acqua, sotto vuoto, bolle a una temperatura che varia tra i 50° e i 60° centigradi secondo l’altitudine sul livello del mare pertanto, molti componenti delicati dell’olio essenziale, quali vitamine e altri essenziali elementi traccia, rimangono inalterati. Ma c’è di più: la distillazione contemporanea di due specie arboree differenti crea una sinergia quasi alchimistica, ben oltre la semplice addizione dei due olii essenziali distillati separatamente e poi riuniti in proporzioni variabili (come ha tentato di fare qualche furbesco ma sfortunato e inesperto imitatore….!).

Io stesso, che sono un erborista diplomato con 110 e lode presso la Facoltà di Farmacologia dell’Università di Urbino, non sono stato ancora in grado di sciogliere il “mistero” dell’efficacia di questo prodotto spettacolare: e dire che sono anch’io un po’ esperto di distillazione. Infatti, per anni, sono stato un coltivatore biologico e biodinamico di erbe officinali che poi distillavo personalmente in piccole quantità in corrente di vapore con enorme cura!

Ti chiederai: ma come ho conosciuto l’Olio di Mek?

Posso risponderti che è stato un caso: come capita quasi sempre nella vita, le cose migliori ti “succedono”, non vai a cercartele!

Ebbene la cosa nacque così: era l’anno 1992 e stavo facendo il mio secondo giro del mondo alla ricerca, un po’ come il Capitano Cook, di prodotti erboristici speciali e non ancora commercializzati in Italia. Mi trovavo all’aeroporto di Auckland in Nuova Zelanda e ebbi la “fortuna” di ferirmi a un dito con il bordo tagliente di una valigia. Mi resi subito conto che il taglio era “profondino”, con bordi slabbrati e irregolari e sanguinava, come sempre, abbondantemente. Se fossi stato in Italia e/o se ne avessi avuto il tempo, sarei andato a farmelo suturare in qualche Pronto Soccorso.

Stavo partendo per Hong Kong e avevano già chiamato il mio volo per l’imbarco immediato: che fare? Mi recai immediatamente al drug store dell’aeroporto e mi feci consigliare dalla commessa un prodotto da banco per disinfettare le ferite. Con mia enorme sorpresa e anche disappunto, ella mi mise in mano la bottiglietta da 10 ml. di Olio di MeK: ribattei seccato che non ci si poteva disinfettare con un olio essenziale, che faceva male alla ferita e produceva anche tanto dolore! 

La ragazza fu irremovibile (e fece bene….), ricevette i soldi, stampò lo scontrino e mi liquidò con una frase del tipo “non faccia tante storie, noi qui usiamo solo questo, ormai…”. Mi allontanai corrucciato e assai poco convinto, andai in una delle toilette più vicine e mi versai l’olio essenziale sulla ferita. Attesi il bruciore, poi il dolore, ma non successe nulla! Al contrario, provai subito un sollievo notevole e potei apprezzare la fragranza dell’aroma dell’Olio di Mek che ancora non conoscevo! Leggermente confortato ma ancora tremendamente scettico, bendai come potei il dito e mi recai al gate per l’imbarco.

Quando arrivai in albergo a Hong Kong non mi ricordai neppure di avere una fasciatura di emergenza al dito e mi “fiondai” letteralmente sotto la doccia. Solo li, sotto l’acqua scrosciante, mi accorsi del mio “ditone” e, terminata la doccia, mi accinsi a sbendare delicatamente il dito.

Con mio enorme stupore e incredulità, la ferita non mi faceva più male anche schiacciandola forte, non era arrossata, non era gonfia, non era purulenta, non odorava in malo modo (anzi profumava deliziosamente di Olio di Mek) e, particolare ancora più straordinario, dopo poche ore era completamente chiusa tanto che potei tirare i lembi senza che la ferita si riaprisse.

Quest’ultimo fatto era per me il più importante di tutti in quanto, sin dalla nascita, sono affetto da una lieve “piastrinopenia” (scarseggio di piastrine cioè di quei componenti del sangue che permettono la sua coagulazione e, conseguentemente, la rapida chiusura delle ferite), che mi ha sempre complicato la vita in caso di tagli, ferite, abrasioni, estrazioni di denti, operazioni, ecc.

Era avvenuto che, l’Olio di MeK aveva perfettamente e rapidissimamente “suturato (non ho trovato altri termini per descriverlo) la mia ferita e, per la prima volta in vita mia, non ho dovuto penare per far rimarginare una lesione!

Naturalmente, la prima cosa che ho fatto quando sono rientrato in Italia, e stata quella di recarmi, con il boccettino da 10 ml di Olio di Mek in mano, al Consolato della Nuova Zelanda a Milano, per avere informazioni su questo portento e su chi lo produceva!

L’Olio di MeK è disponibile anche in Italia, clicca su questo link 

AVVERTENZA: quello che hai conosciuto nel mio sito è l’unico nonché originale Olio di Mek. Tutti gli altri prodotti in “circolazione” in Italia sono solo delle imitazioni che potrebbero essere, nella migliore delle ipotesi, assolutamente inefficaci.

Olio di MeK: Naturopata Dentale

SE VUOI SAPERNE DI PIU’ CONTINUA LA LETTURA

SONO SICURO CHE TI PIACERA’!

Alcuni lettori potrebbero annoiarsi con il prossimo paragrafo ma io, che sono un erborista appassionato, non potevo dimenticarmi di soddisfare le persone che, giustamente, di fronte a una novità, vogliono “saperne di più”.

II fresco aroma dei rametti di Manuka e Kanuka denotano la presenza di composti chiamati terpeni. Tali sostanze sono di grande interesse biologico: i terpeni e i sesquisterpeni sono membri di una estesissima classe di sostanze a matrice carbonica costituite da unità di isoprene: composti molto ricorrenti e comuni sia nelle cellule dei tessuti delle piante sia in quelle degli animali, uomo compreso. E’ consueto
denominare tutti i membri di tale classe come composti isoprenici.

La cosiddetta “linea isoprenica“, ci fa intuire che la sintesi nei sistemi vitali è compiuta da un precursore con cinque atomi di carbonio, quindi: i composti isoprenici sono correlati con la vita e la biogenetica. L’isoprene non esiste in natura allo stato isolato ma ha un ruolo primario in biosintesi: il precursore a cinque atomi di carbonio è l’isopentene-pirofosfato e gioca un importante ruolo nella sintesi degli isoprenoidi.

L’Olio di Mek può essere facilmente metabolizzato e utilizzato dal corpo umano inoltre, esso non è accumulato nei tessuti. L’Olio di MeK non si è dimostrato tossico nell’uso e alle dosi consigliate.

La Manuka (Leptospermum Scoparium) è, probabilmente, il più diffuso albero o arbusto della flora in senso assoluto e il suo olio essenziale è il più costoso di tutti tuttavia, non dobbiamo dimenticare che esso, è solo agli inizi del suo impiego in campo medico. Un suo componente inusuale è il Leptospermone: è stato scientificamente dimostrato che i suoi costituenti hanno notevoli proprietà antibiotiche e antiparassitarie.

Una curiosità storica che riguarda la Manuka è rappresentata dal fatto che, nel suo primo viaggio nel 1769, il Capitano Cook approdò con la sua nave, il mitico Endeavour, proprio nella nostra Mercury Bay per osservare il transito del pianeta Mercurio.

Olio di MeK: Cap. Cook Mercury Bay N.Z.Essendo terminato il te’, incaricò alcuni marinai di scendere a terra per raccoglierne un pò. Naturalmente i marinai non ne trovarono e, confondendosi, tornarono a bordo con alcune piantine similari. I botanici di bordo si accorsero subito che non erano piante di te’ ma, non avendo mai visto tali piantine, chiesero a una guida Maori di cosa si trattasse: egli rispose semplicemente “Manuka“; tuttavia nelle descrizioni allegate ai disegni che i botanici eseguirono, le denominarono “Tea Tree” cioè, in italiano Pianta del Te’. Quindi, storicamente e botanicamente, l’unico vero e originale Olio di Tea Tree è quello neozelandese e non quello australiano (che è prodotto con la melaleuca alternifolia che ha ben altre proprietà nonché provenienza e purezza biologica).
Infatti, gli australiani, presagendo furbescamente il successo di questa simpatica denominazione, hanno registrato il nome commerciale “Tea Tree“, però riferito solo al loro olio nazionale in tutto il mondo ma, stranamente, non in Nuova Zelanda!

Meditate gente, meditate…..

Invece, la Kanuka (Leptospermum Ericoides), non è poi così comune come la Manuka. E’ stata dimostrata la seguente composizione dell’Olio di Mek: alfa e beta-pinene, citrale, alfa-terpineolo, acetato terpinilico, tasmanolo e aromadendrene.

Un componente speciale dell’Olio di Mek: il Leptospermone

II leptospermone, (formula molecolare: C15H22O4) – (sinonimo: 5-hydroxy-2,2,6,6-tetramethyl-4-(3-methylbutanoyl)cyclohex-4-ene-1,3-dione) rinvenuto in alcune specie di Manuka, specialmente in quelle autoctone della Coromandel Peninsula in N.Z.,  è un inusuale terpene ossigenato, cioè un tetrachetone ciclico, con quattro doppi legami carbonio=ossigeno: esso è in grado di attaccarsi facilmente alle membrane delle cellule e poter, in questo modo, stimolare facilmente la riparazione e la formazione dei tessuti lesi. Tale composto si è dimostrato molto interessante come inibitore di attività enzimatiche quali, a esempio, l’enzimaidrolitico ialorunidasi che si riscontra in molti batteri, nel veleno dei serpenti e in quello delle api.

Olio di MeK: LeptospermoneEsso è chiamato “fattore di diffusione” in quanto aumenta la capacità di poter allargare e quindi diffondere le tossine ma, cosa molto più interessante in campo medico e odontoiatrico, anche di veicolare più facilmente i medicinali delle iniezioni intradermiche. Inoltre, per mezzo della idrolisi dell’acido ialuronico, che è il lubrificante protettivo del tessuto connettivo e delle cartilagini, attiva un’azione anti-edema, di riparazione e di cicatrizzazione dei tessuti grazie alla sua spiccata azione aggregante.

L’acido ialuronico è il più importante proteoglicano naturale presente fisiologicamente nella matrice extra-cellulare delle mucose. Esso interagisce con le altre componenti del tessuto connettivo assicurando la compattezza e l’elasticità indispensabili per una buona salute. In situazioni fisiologiche, l’acido ialuronico si diffonde in maniera specifica in quanto è distribuito negli strati più superficiali dell’epitelio ove contribuisce alla funzione “barriera” e all’aumento della forza tensile del legamento parodontale.

Olio di MeK: Acido ialuronico

In caso di parodontopatie (piorrea), l’acido ialuronico subisce un notevole incremento quantitativo (circa del 200%); ciò sta a dimostrare che esso possiede un ruolo specifico di regolazione tissutale e rigenerazione delle condizioni basali.

Purtroppo la depolimerizzazione dell’acido ialuronico indotta dalla ialorunidasi e dalla proteasi, cioè due degli enzimi della placca batterica, altera in profondità la struttura del tessuto connettivo gengivale originando la malattia parodontale acuta che, se non curata biologicamente, può divenire cronica (piorrea).

Il Leptospermone contenuto naturalmente nell’Olio di Mek è in grado di inibire gli enzimi della placca e di ripristinare, in breve tempo, la situazione basale di acido ialuronico. Tale azione è di estrema importanza in parodontologia e igiene orale biologica in quanto, anche una piccola carenza di acido ialuronico impedisce alla mucosa orale di inattivare le ialorunidasi e proteasi batteriche, ripristinare la riaggregazione dei proteoglicani del tessuto connettivo e esercitare l’effetto anti-edema legando l’acqua libera.

Il Leptospermone favorisce l’auto-produzione biologica di acido ialuronico fisiologico e possiede numerose proprietà benefiche in grado di contribuire al successo di un buon programma di trattamento dentale e/o di igiene orale biologica. In particolare, l’aumento di produzione di acido ialuronico, che è in grado di assorbire acqua fino a 50 volte il proprio peso a secco, può potenziare o reintegrare il sistema di barriera che impedisce la penetrazione a microrganismi e tossine spesso coinvolte nell’eziologia delle patologie parodontali.

I RISULTATI DELLE ANALISI UFFICIALI

Le analisi della Università di Waikato, in Nuova Zelanda, a opera del Prof. Merz, mostrano che i campioni di O.E. di Kanuka contengono il 76,77% di pinene, il 7,89% di 1-8-dneolo + limonane e il rimanente 3,28% è costituito da monoterpeni e alcool (linaiolo 2,94%, terpinene-4-olo 0,15%, alfa-terpineolo 0,19%).

I campioni di O.E. di Manuka consistono al 92,30% di monoterpeni composti e solo al 7,70% sesquisterpeni la cui composizione dona all’olio le sue proprietà fisiche, una relativa bassa densità (che è un eccellente mezzo di trasporto per i composti solubili nei grassi così come le vitamine A, E, D, e K) nonché l’antibiotico naturale Leptospermone. La Manuka possiede inoltre un valente e penetrante agente di diffusione che aiuta a trasportare questi composti profondamente e rapidamente nei tessuti e articolazioni.

Gli effetti di questo rimedio naturale si esprimono nel rapido miglioramento dal risentimento e dalle conseguenti contratture di muscoli e articolazioni. Il sollievo dal dolore può durare per sei o più ore aiutando la mente e il corpo a rilassarsi e inducendo un sonno ristoratore indisturbato. II sollievo dalla contrattura è altrettanto repentino applicando solamente l’olio di Kanuka: l’effetto sbloccante può durare per alcune settimane. Questa proprietà può essere chiamata “il fattore anti-contrattura” dell’olio di Kanuka ed è una speciale caratteristica di questo olio essenziale dovuta alla sua specifica struttura costituita di composti a bassa densità.

APPLICAZIONI ODONTOIATRICHE E NON DELL’Olio di Mek

USO CASALINGO PURO:
Può dare sollievo a: dolore e rigidità di muscoli e articolazioni degli arti. E’ attivo contro: morsi e punture di insetti, scottature, igienizza la pelle senza bruciare, se aspirato attraverso una “pipetta” di vetro, su batuffolo di cotone, su un fazzoletto o messo su un cuscino aiuta a decongestionare il naso.

USO CASALINGO DILUITO: Con una diluizione al 2-5%, in addizione a una crema leggera alla lanolina, glicerina od olii vegetali è utile per; lacerazioni, ferite aperte, piaghe da decubito, pulire dalla terra i tagli. Ideale per gargarismi e per la gola irritata (5-10 gocce in un bicchiere di acqua tiepida). Si è dimostrato attivo sullo Streptococco mutans e sui Lactobacilli (principali agenti cariogeni); si usa mettendone 2 gocce sullo spazzolino, oppure miscelato al dentifricio abituale dona una freschezza “fruttata” all’alito per molto tempo. Non essendo corrosivo per la resina acrilica e/o acetalica è particolarmente utile nella igienizzazione ecologica degli apparecchi protesici e ortodontici, nonché di tutti i dispositivi per l’igiene orale costituiti da plastiche di varia natura (spazzolini di vari tipi, idropulsori, stuzzicadenti, filo interdentale, ecc.) Si può anche utilizzare per mantenere bassa la carica batterica a seguito di un intervento chirurgico, implantologia o a una ferita nella bocca.

USO ODONTOIATRICO (professionale): E’ utilizzato dai dentisti biologici quale: solvente naturale dei cementi eugenati e della guttaperca. I protesisti lo utilizzano come detergente e sgrassante biologico delle preparazioni. Le assistenti dentali lo aggiungono all’acqua degli sciacqui durante le sedute operatorie e per rimuovere cementi a base di eugenolo e detriti biologici dagli strumenti. E’ considerato dai dentisti un ottimo coadiuvante in numerose affezioni per via della sua spiccata capacità lenitiva, idroequilibrante e protettiva. E’ inoltre uno specifico coadiuvante nella prevenzione mirata della formazione della placca batterica e dell’alitosi causata da batteri orali. In generale dona un rapido “benessere gengivale” che perdura nel tempo.

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L’Olio di MeK è disponibile anche in Italia, clicca su questo link 

PRECAUZIONI D’USO: L’Olio di Mek non è tossico, tuttavia non deve mai entrare negli occhi e, precauzionalmente, nelle orecchie e deve essere tenuto in un luogo inaccessibile ai bambini e agli animali.

CONCLUSIONI: Secondo il Prof. Merz, dell’Università di Waikato in Nuova Zelanda, la composizione degli olii ottenuti da questa particolare, esclusiva, nonché segreta distillazione contemporanea sottovuoto (con vapore a bassa temperatura, max 50°), delle foglie e dei rametti di Manuka e di Kanuka (piante della specie Leptospermum, della famiglia delle Mirtaceae), consiste in una naturale e biologica combinazione (provata non interattiva, non tossica e antisettica) dei componenti presenti negli aromi dei frutti edibili e nelle fragranze floreali, denominata: Olio di Mek (Tea Tree Oil della N.Z.).

Il Prof. Merz, sostiene che questo olio essenziale possiede una sicurezza d’uso e un potere antisettico tali da poter essere usato puro sulle ferite aperte e sanguinanti o con pus. Questo tipo di uso è altresì raccomandato in quanto non disturba la riparazione tissutale anzi, la agevola. Le ferite trattate con l’olio puro si cicatrizzano in breve tempo, non si denotano gemizi, gonfiori o rigidità della parte: la persona non accusa dolore, prurito o tensione nella zona traumatizzata.

Prof. MerzUniversità di Waikato Nuova Zelanda

L’Olio di MeK è disponibile, basta ordinarlo alla email: bio.oral.wellness@gmail.com