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Lotta Biologica Piorrea

          Innanzi tutto: cosa pensi sia la Piorrea?

Parodontopatia, parodontite, piorrea, gengivite, non sono necessariamente da considerarsi solamente quali malattie infettive!

Per capire da dove parte il problema dobbiamo prendere in considerazione quale tipo di “carburante” utilizziamo per far funzionare il nostro corpo. Forse non lo sai, ma, anche il nostro corpo è considerato, con una brutta espressione, come una “macchina termica”, cioè ha bisogno di alimentazione per produrre calore e, quindi, vivere!

E ora dimmi: metteresti del gasolio in una macchina a benzina? E allora perché ti alimenti con sostanze che ti fanno ammalare?

Lotta Biologica Piorrea

Una alimentazione scorretta, con eccessivo consumo di carboidrati raffinati, l’assunzione di troppe proteine animali, oppure l’abitudine di mangiare in fretta, masticare poco i cibi e poi ancora; preoccupazioni, stress, malattie, utilizzo di farmaci allopatici oppure una scorretta igiene orale, indeboliscono la microflora della bocca dando il via libera ai batteri patogeni (cattivi) che, superando di numero i batteri probiotici (buoni), generano uno squilibrio dannoso.

Alcuni conosciuti batteri patogeni orali sono i responsabili, ormai “accreditati”, delle malattie gengivali – sino alla piorrea – e, naturalmente, anche della carie.

Le parodontopatie non sono necessariamente da considerarsi solo come malattie infettive!

Se continuerai nella lettura scoprirai che c’è ben di più….., cioè la Lotta Biologica Piorrea!

La gengivite (infiammazione della gengiva) e la parodontite (gengivite con perdita di attacco del dente all’osso) sono le più comuni patologie osservabili a carico dei tessuti orali.

Mentre la gengivite è una patologia che riguarda praticamente tutta la specie umana, le parodontopatie sono più limitate e colpiscono in media il 10-15 % della popolazione (Winkelhoee, Rams e Slots, 1996).

Appare evidente che, al di là dell’acquisizione di patogeni microbici che rimangono alla base delle manifestazioni cliniche, queste condizioni si avverano più facilmente in soggetti predisposti a causa di particolari fattori di rischio.

Al di là di una ancor mal definita compartecipazione di elementi genetici (Hart e Korman, 1997) questi comportamenti sono considerati, seppur con pesi assai diversi, cause predisponenti alla genesi di parodontopatie: la cattiva igiene orale, il tabagismo, il diabete, lo stato di stress, l’allergia, l’osteoporosi, le deficienze nell’attività dei polimorfonucleati e l’infezione evolutiva sostenuta dal virus dell’HIV (Salvi et al., 1997).

Queste restano – pur sempre – concause in un processo patogenetico che vede, nell’acquisizione di specifici agenti eziologici batterici, il primum movens di un’infezione caratterizzata da ampia risposta immunitaria e da distruzione dei tessuti.

La classificazione, dal punto di vista clinico, prevede non una sola entità nosografica ma una suddivisione in: parodontopatie giovanili, progressive dell’adulto, associate a malattie di tipo sistemico, necrotizzanti e, infine, refrattarie al trattamento (Haffajee e Socransky).

Comunque esse siano considerate ed elencate dalla scienza ufficiale, la medicina naturale le valuta per quelle che sono, cioè delle malattie del “terreno” (in senso omeopatico).

La salute orale è importantissima non solo per la conservazione di denti e gengive; come leggerai più avanti; recenti studi internazionali hanno dimostrato l’esistenza di una potenziale relazione tra la salute orale e quella dell’intero organismo. I batteri patogeni che non sono stati eliminati dalla bocca tramite opportune manovre di igiene orale, possono dare il via a una vera e propria “reazione a catena” di infezioni e infiammazioni, con possibili gravi conseguenze sistemiche (cioè generali). Infatti, è stato scientificamente dimostrato che i batteri patogeni del cavo orale sono in grado di raggiungere tutti gli organi del nostro corpo attraverso la circolazione sanguigna.

Uno studio del 2005 evidenzia che le malattie parodontali e la carie interessano ben il 95% della popolazione e secondo dati del 2007 della A.D.A. (American Dental Association), queste malattie sono entrambe causate dalla placca dentale: un biofilm di batteri patogeni che si forma continuamente sulla superficie di denti, gengive, lingua, guance, ecc., purtroppo anche quando non ingeriamo alimenti o bevande!

E’ noto già da alcuni anni che esiste una correlazione diretta tra igiene orale e rischio di infarto: i dati dicono che chi non si lava i denti almeno due volte al giorno ha un rischio due volte maggiore di ammalarsi di problemi cardiaci.

Ma cosa centra la scarsa igiene orale con il cuore? E’ stato dimostrato che in seguito a una igiene orale poco curata si hanno livelli più alti di proteine infiammatorie nel sangue, le quali provocano dei problemi cardiovascolari. Una infiammazione cronica diffonde le sue esotossine nella carotide e da questa direttamente al cuore.

Purtroppo i batteri che aggrediscono i denti sono gli stessi delle pericarditi ed endocarditi; essi si annidano facilmente nelle valvole cardiache e creano una specie di “patina batterica” che produce la sclerosi della valvola stessa che, a sua volta, si traduce in una insufficienza cardiaca.

Nell’e-book, che puoi acquistare in questo sito, cercherò di spiegarti il perché e come rimuovere e/o convivere con le Tue amalgame! – See more at: http://www.naturopatiadentale.it/naturopatia-dentale-2/rimozione-amalgama#sthash.4lHgmrBb.dpuf
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