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IGIENE ORALE NATURALE

    Il ruolo fondamentale della prevenzione

La pratica dell’igiene orale naturale quotidiana, unitamente a un periodico controllo dal dentista, sono indispensabili per avere e conservare i denti sani a lungo, infatti, parlando di salute e di bellezza dei denti è ormai accertato che un ruolo fondamentale è svolto dalla “prevenzione”.

 

Prevenire significa conoscere le regole e i mezzi idonei per eseguire la corretta igiene orale naturale e recarsi con regolarità periodica dall’Igienista al fine di evidenziare eventuali problemi che, con il passare del tempo, potrebbero diventare sempre più importanti e non facili da risolvere mettendo così a rischio la permanenza in bocca dei denti.

Per la salute dei denti e delle gengive è, infatti, indispensabile conoscere e contrastare i nemici che ivi operano specialmente in condizioni di scarsa igiene orale e adottare le basilari norme dell’igiene orale naturale.

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Pochi sanno che, il numero dei batteri presenti nel nostro apparato digerente è circa 100.000 miliardi (circa dieci volte più delle cellule dell’intero organismo) e, complessivamente, essi possono arrivare a pesare più di un chilogrammo. Ogni persona ha la propria personale colonia batterica. La cosa importante è che almeno il 15-20% di tali microrganismi sia formata da probiotici (pro=per, bios=vita). 

 

I probiotici, che ricordo fanno parte del nostro sistema immunitario, ci proteggono dai patogeni sottraendo loro nutrienti e producendo sostanze anti-microbiche. Inoltre, “occupando fisicamente” i villi intestinali, bloccano la strada alle tossine. Infine, aiutano a digerire alcuni alimenti, neutralizzano sostanze tossiche o cancerogene, producono le vitamine K e B e antiossidanti, combattono agenti patogeni e stimolano la produzione di anticorpi IgA. Un esempio di protezione del nostro intestino da parte di un semplice lievito; il Saccaromyces Boulardi, risulta essere il miglior probiotico da utilizzare in caso di assunzione di antibiotici a largo spettro.

 

La maggior parte dei probiotici appartiene alla famiglia dei Lactobacilli. Sebbene il concetto e il termine siano relativamente recenti, essi sono nostri “amici” da sempre. Sin dall’antichità hanno fatto parte della nostra alimentazione (yogurt, cibi fermentati, ecc.) aiutandoci a preservare la nostra microflora batterica. In un mondo “perfetto” non avremmo bisogno di altri probiotici oltre quelli già presenti.

Ma oggi più che mai è utile compensare la nostra alimentazione con l’assunzione di integratori biologici che contengano probiotici
vitali in adeguate quantità e che essi siano stati accuratamente selezionati per specifiche proprietà benefiche. L’assunzione quotidiana di integratori simbiotici, a esempio, serve a mantenere in perfetta efficienza l’intestino nello svolgimento di tutte le varie funzioni; dalla motilità intestinale, all’assorbimento dei nutrienti, alle difese immunitarie, sia per promuovere il benessere generale dell’organismo.

 

I simbiotici (probiotici + prebiotici) sono una vera forza per il nostro benessere in senso olistico e sono destinati a diventare il concetto fondamentale di tutela biologica della salute del 21° secolo.

 

Riequilibrio e rinforzo delle difese orali con integratori: probiotici, prebiotici, simbiotici

Finalmente qualcosa di nuovo nell’igiene orale naturale. Alcuni test scientifici annunciano che siamo giunti a una svolta epocale nella lotta contro carie e parodontopatie, cioè le affezioni orali responsabili di tante sofferenze, ingenti spese e perdita di salute. La speranza nasce dalla comparsa di uno speciale integratore a base di probiotici attivi, appositamente studiato per riequilibrare e rinforzare le naturali difese della bocca. Esso agisce in modo mirato sulla microflora orale al fine di ridurre la placca dentale aiutando così a combattere la carie e a migliorare la salute delle gengive. Accanto a questo esclusivo presidio, va ricordato il ruolo dei prebiotici: l’insieme di probiotici e di prebiotici costituisce una nuova forma di aiuto anche per la bocca cioè: i simbiotici.

 

Una alimentazione scorretta, con eccessivo consumo di carboidrati raffinati, l’assunzione di troppe proteine animali, oppure l’abitudine di mangiare in fretta, masticare poco i cibi e poi ancora; preoccupazioni, stress, malattie, utilizzo di farmaci allopatici oppure una scorretta igiene orale naturale, indeboliscono la microflora della bocca dando il via libera ai batteri patogeni (i cattivi), che superando di numero i probiotici (quelli buoni), generano uno squilibrio dannoso. Alcuni conosciuti batteri patogeni orali sono i responsabili, ormai “accreditati”, delle malattie gengivali e della carie.

 

La salute orale è importantissima non solo per la conservazione di denti e gengive; recenti studi internazionali hanno dimostrato l’esistenza di una potenziale relazione tra la salute orale e quella dell’intero organismo.

 

I batteri patogeni che non sono stati eliminati dalla bocca tramite opportune manovre di igiene orale naturale, possono dare il via a una vera e propria “reazione a catena” di infezioni e infiammazioni, con possibili gravi conseguenze sistemiche (cioè generali). Infatti, è stato scientificamente dimostrato che i batteri patogeni del cavo orale sono in grado di raggiungere tutti gli organi del nostro corpo attraverso la circolazione sanguigna. Va da sé che questa catena, che inizia in bocca, deve necessariamente essere “terminata” in bocca!

La microflora batterica orale: un meccanismo di difesa da tenere sempre in equilibrio

Sin dalla nascita le mucose orali e dell’apparato digerente (di cui la bocca è solo il primo tratto) sono popolate da numerosi microrganismi che costituiscono la cosiddetta “microflora batterica”. E’ proprio la nostra mamma che ci trasmette i primi microrganismi attraverso il latte materno; ed è questa microflora batterica benefica che ci protegge ed elimina i batteri patogeni responsabili di varie malattie rinforzando anche il sistema immunitario. In bocca sono presenti centinaia di specie batteriche che devono permanere in equilibrio tra loro stessi.

I batteri patogeni della placca: i principali responsabili di malattie parodontali e carie

Uno studio del 2005 evidenzia che le malattie parodontali e la carie dentaria interessano ben il 95% della popolazione e secondo dati del 2007 della A.D.A. (American Dental Association), queste malattie sono entrambe causate dalla placca dentale: un biofilm di batteri patogeni che si forma continuamente sulla superficie di denti, gengive, lingua, guance, ecc., purtroppo anche quando non ingeriamo alimenti o bevande!

 

La gengivite: è la forma iniziale e fortunatamente più lieve della malattia parodontale che si manifesta con; arrossamenti, gonfiori e sanguinamento spontaneo delle gengive spesso con sintomatologia lieve e pressoché invisibile. In questa fase la maggior parte delle persone non pensa di essere affetta da questo problema gengivale e lo sottovaluta, mentre dovrebbe intervenire e curarlo tramite una scrupolosa igiene effettuata con prodotti biologici specifici e con un accurato trattamento professionale di igiene orale naturale.

 

La malattia parodontale: i batteri patogeni della placca non rimossi con una adeguata igiene orale naturale si infiltrano nelle gengive e poi nell’osso di sostegno dei denti ove provocano; una infezione cronica accompagnata, quasi sempre, da infiammazione delle strutture colpite e con sanguinamento, denominata: malattia parodontale. Essa è di natura progressiva e pertanto è subdola e molto pericolosa; va affrontata quanto prima possibile con ogni mezzo a disposizione.

 

La parodontite: è la forma più avanzata della malattia parodontale (la cosiddetta piorrea) ed è caratterizzata da; formazione di tasche parodontali, recessioni gengivali, perdita dell’attacco ligamentare e distruzione dell’osso di sostegno dei denti. La parodontite, se trascurata, può diventare cronica e quindi irreversibile causando, con il tempo, la perdita dei denti colpiti.

 

La carie: è la progressiva distruzione dello smalto causata da una nociva interazione tra i batteri della placca dentale e i cibi/bevande. A esempio: quando ingeriamo zuccheri o amidi, i batteri patogeni trasformano subito queste sostanze in acidi che, se trattenuti dalla placca, rimangono per lungo tempo a diretto contatto con i denti e attaccano con facilità il duro smalto di rivestimento e anche gli altri tessuti meno compatti. Tutto ciò da avvio al meccanismo di formazione della carie dentaria (da dati A.D.A. 2007).

 

La prevenzione: la combinazione tra la prevenzione casalinga attuata attraverso la quotidiana e accurata rimozione della placca batterica e un personalizzato bio-programma di prevenzione professionale e di igiene orale naturale, sono gli unici strumenti sinergici, adeguati ed efficaci al fine di ottenere una salute orale duratura.

Anche in questo caso occorre conoscere gli “attrezzi del mestiere” da utilizzare ma, soprattutto, avere l’opportunità di incontrare un preparato bio-igienista orale che ci spieghi in che modo utilizzarli correttamente.

 

Lo spazzolino: bisogna usarlo due-tre volte al giorno per almeno 2 minuti (sembrano pochi ma provate a usare una piccola clessidra o a cronometrarli; in realtà vi sembreranno tantissimi, non passano mai…, un altro trucco? Spazzolare ogni dente contando mentalmente sino a 10!).

 

Il filo interdentale: può realmente cambiare la sorte dei vostri denti e gengive! E’ uno strumento semplice e molto prezioso, se però è usato quotidianamente nell’igiene orale naturale (almeno 1 volta al dì) ed è efficace perché comincia a “lavorare” ove lo spazzolino non è poi così “attivo” cioè; tra dente e dente e al di sotto del bordo gengivale.

 

Prodotti specifici: cioè i vari tipi di dentifrici, i colluttori, gli idropulsori e tutti gli altri spazzolini con usi specialistici. Attenzione però; devono essere sempre utilizzati nell’igiene orale naturale quotidiana in concomitanza di spazzolino e filo interdentale.

 

Integratore probiotico: è la vera novità del momento. Si tratta di un prodotto sotto forma di chewin-gum o di tavoletta orosolubile, che aiuta a rinforzare le nostre difese orali contro la formazione della placca dentale. Il probiotico contenuto ha numerose caratteristiche che lo rendono davvero speciale: è capace di risiedere sia in bocca sia nell’intestino, aderisce alla saliva e ai tessuti della bocca, è l’unico probiotico in grado di produrre un benefico agente antibatterico naturale che aiuta a combattere i batteri patogeni responsabili delle malattie parodontali, della carie e dell’alito cattivo, aiuta a ridurre l’infiammazione gengivale e a stimolare le nostre difese immunitarie, è assolutamente sicuro, privo di tossicità ed effetti collaterali essendo assumibile persino dai bambini molto piccoli. Inoltre è clinicamente testato. 

 

La sua efficacia è stata dimostrata da diversi studi clinici internazionali che hanno evidenziato miglioramenti evidenti già dopo sole 2 settimane di utilizzo dell’integratore. Dopo 4 settimane i miglioramenti nei pazienti erano addirittura sorprendenti: la gengivite era diminuita di quasi il 60% e la placca dentale del 42%. Ma non è tutto: gli studi hanno evidenziato che l’integrazione riduce significativamente la quantità dei batteri responsabili della carie!

 

Integratori prebiotici: non sono microrganismi viventi come i probiotici, ma semplici sostanze di cui essi si nutrono. Le più comuni sono; l’inulina che abbonda in cibi quali; cicoria, tarassaco, aglio e topinambur e i frutto-olisaccaridi contenuti nei carciofi e nelle cipolle, le pectine della frutta oppure alimenti per noi indigeribili quali gomme e cellulosa. La loro assunzione fa aumentare il numero dei probiotici selezionati sino al 50%.

 

Integratori simbiotici: l’associazione di probiotici + prebiotici rappresenta oggi, probabilmente, la migliore strategia biologica di integrazione possibile perché migliora da un lato la sopravvivenza degli organismi probiotici e fornisce, allo stesso tempo, un substrato specifico alla flora batterica residente.

 

La strategia di integrazione simbiotica può dimostrarsi un valido aiuto in molteplici situazioni a esempio: periodi di maggior stress, fatica, cattiva alimentazione o malattia oppure assunzione di farmaci allopatici che possono indebolire le difese generali e orali in particolare, (antibiotici, antidepressivi, contraccettivi orali, antistaminici, steroidi, ecc.), oppure se si soffre di “bocca secca”, se si è fumatori, se si è in stato di gravidanza, se si soffre di osteoporosi, se si usano apparecchi ortodontici fissi o protesi mobili o implantari, se si hanno gengive delicate e sensibili è, inoltre, l’ideale per l’alito cattivo e per prevenire la carie nei denti dei bimbi.

 

DIAGNOSI MICRO-BIOLOGICA SALIVARE 

 

La diagnosi salivare è un semplice e recente metodo olistico per l’analisi micro-biologica salivare ed è atto a determinare il quantitativo e la tipologia dei batteri cariogeni e nocivi contenuti nella bocca di una persona. Grazie al “CRT Test®”, per la determinazione della conta di “streptococchi mutans” e dei “lactobacilli” contenuti nella saliva, i batteri non sono più invisibili!

 

Un ruolo preponderante nell’insorgenza delle carie è svolto proprio dai micro-organismi, in particolare dagli streptococchi mutans e dai lactobacilli. Essi possono danneggiare denti sani e restaurati. Per questo motivo è quanto mai importante avere un quadro esaustivo e regolare sull’attività batterica nella propria cavità orale. Il test di rilevamento del rischio della carie “CRT®” consente d’identificare, in pochi istanti, gli streptococchi mutans e i lactobacilli, presenti nella saliva delle persone. Vantaggi: Concomitante determinazione degli streptococchi mutans e dei lactobacilli;  elevata selettività; risultati solo dopo due giorni.

L’Igienista olistico propone inoltre il “CRT buffer-test®” per la determinazione della “capacità tampone” della saliva. Le sostanze cosiddette “tampone” presenti nella saliva possono neutralizzare naturalmente gli acidi dannosi per la salute dei denti. E’ proprio attraverso la determinazione della “capacità tampone” della saliva che si stabilisce fino a che punto le naturali sostanze “tampone” della saliva sono in grado di neutralizzare gli acidi. Il test di rilevamento del rischio della carie CRT buffer®, consente una rapida ed efficace valutazione della “capacità tampone” della saliva e indica, rapidamente e con sicurezza, la potenzialità anti-carie della saliva di una data persona. Vantaggi: di rapida e semplice esecuzione; esito dopo soli 5 minuti; risultati affidabili.

E poi ancora: Plaque Test®, liquido indicatore per la determinazione della placca batterica che colora naturalmente la placca. Come già indicato, la placca batterica non promuove soltanto lo sviluppo delle carie ma anche le periodontiti. I denti e i tessuti periodontali sono a elevato rischio se il test rileva presenza di placca. Il “Plaque Test®è un innocuo liquido indicatore che può rendere facilmente visibile, a chiunque, la presenza, il luogo e la quantità della placca batterica. Vantaggi: diventa fluorescente sotto qualsiasi lampada a raggi ultravioletti; non colora lingua e mucose e non è tossico; applicazione mirata, solo la dove serve.

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