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BILANCIAMENTO OCCLUSALE 

E’ ormai risaputo che i denti rappresentano una impalcatura che sostiene la testa e il corpo!

Il bilanciamento occlusale è un fattore vitale per l’essere umano, tuttavia, c’è ancora qualcuno che si domanda: “i disordini cervico-cranio-mandibolari, sono o non sono legati a fattori occlusali?

La risposta è univoca: “certo che lo sono, come poterne dubitare!”.

Ben altri e più gravi sono i disturbi legati allo sbilanciamento dentario. E’ ormai risaputo che i denti rappresentano una impalcatura che sostiene la testa e il corpo, anche se non sono ben bilanciati. Sono ancoraggi essenziali per le future riabilitazioni: non vanno estratti, devitalizzati, limati, ecc. Estrarre i denti posteriori o ridurne l’altezza verticale, significa portare l’individuo a un invecchiamento precoce e inarrestabile, cioè rendere inabile la persona e trasformarla in un peso per la famiglia e in un costo per tutta la comunità.

Corpo e psiche sono un tutt’uno strettamente collegato: il malessere fisico influenza il soggetto, via via, deprimendolo anche psicologicamente.

La mandibola sbilanciata invece, se non duole a livello del viso, non influenza la psiche a livello conscio tuttavia lo fa a livello inconscio alterando la personalità o, meglio, “caratterizzandola” e non sempre deprimendola; anzi facendo, a volte, perdere il senso della misura alla persona.

La contrattura del collo nella persona con una mal-occlusione dentale, deviando la meccanica funzionale del rachide, disturba la trasmissione degli impulsi nervosi; ciò determina, a volte, una serie di micro-traumatismi a carico delle strutture nervose del midollo spinale nel tratto cervicale durante i movimenti della testa. Da ciò risulta una certa reattività del midollo che è contenuto in un canale ristretto in conseguenza dell’alterata postura.

Anche vascolarizzazione e ossigenazione sono compromesse, sommandosi quali fattori lesivi. Le alterazioni a distanza nei settori cerebrali non sono però dolorose; sembra incredibile ma il cervello non ha terminazioni nervose dolorifiche!

Tuttavia, certe zone cerebrali e le funzioni che esse svolgono, sono colpite in modo differente da individuo a individuo, considerato che sono
centinaia le interconnessioni e le possibilità di reazioni nervose a catena. Allorquando queste compressioni raggiungono la schiena, le braccia,
le gambe, ecc, provocano fastidi dolorosi. Tutto il corpo ne è coinvolto; l’individuo risulta alterato nella sua globalità essendosi alterati e allertati sia il sistema nervoso centrale sia quello periferico.

La compressione cervicale è una strozzatura delle vie di trasmissione: essa influenza le zone preposte all’attività mentale e al coordinamento dell’attività fisica che, proprio dagli impulsi nervosi, traggono vitalità. Non bisogna assolutamente permettere alla mandibola e al collo sbilanciati, di compromettere o disturbare le funzioni del midollo spinale anche se, in effetti, non esercitano sul midollo una compressione diretta come nell’ernia discale.

I disturbi creati dalla mal-occlusione sono abbastanza comuni in tutte le persone che ne sono affette; ma altri non lo sono. Dipendono: dal tipo di danno che si è creato, dalle connessioni anomale e/o dalle interazioni che si sono verificate nella complessa struttura nervosa del corpo umano tutto ciò, indipendentemente, dalla gravità e dal tipo della mal-occlusione stessa. I percorsi di certi stimoli e i loro collegamenti sono tortuosi e non sono ancora così chiari tuttavia esistono, così come esistono e sono conosciuti i meridiani di agopuntura!

Si potrebbe dunque sostenere che: il corpo umano è influenzato nei suoi equilibri, dalla corretta/scorretta posizione della mandibola, sia essa in attività o a riposo. La mandibola impone al corpo l’atteggiamento scheletrico; oltre a caratterizzare la personalità, l’espressione del viso, degli occhi, ecc. 

Invece, la mandibola è influenzata nei suoi equilibri solo dalle altezze delle cuspidi dei denti. I denti rappresentano un ingranaggio molto delicato che però permette allo scheletro e ai muscoli di funzionare armoniosamente. Tutto ciò solo se l’ingranaggio dentario è perfetto e non è stato mai manomesso, per nessuna ragione. I denti non sono stati concepiti a caso così come tutti gli altri organi del corpo che, per le stesse ragioni, devono rimanere assolutamente integri!

Certe caratteristiche anatomiche non vanno stravolte o, peggio, i denti non vanno “inventati.” Non c’è alcun bisogno e non esiste nessun ragionevole motivo per modificare ciò che è già stato concepito dalla natura in maniera ineccepibile: i denti non sono tanti bei birilli con i quali giocare! 

Ogni cuspide di sostegno superiore, ogni versante di guida hanno un fondato motivo di esistere; tuttavia, le altezze delle cuspidi devono essere adeguate alla movimentazione muscolare ed equilibrata dell’ATM. Diagnosticare lo squilibrio e riportare l’equilibrio: solo questo dovrebbe essere il compito “sacro” dello Gnatologo.

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