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Melisa Test

Odontoiatria attenta

In qualità di dentisti con la mentalità biologica, ci sforziamo di raggiungere tutti gli obiettivi della moderna odontoiatria intervenendo il meno possibile sul terreno biologico dei nostri pazienti.

Così, mentre lavoriamo duramente per massimizzare la resistenza, la durata, il comfort e l’estetica, cerchiamo di ridurre al minimo la tossicità, la reattività immunitaria e lo stress galvanico attraverso il Melisa Test.

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I materiali di restauro che usiamo oggi in odontoiatria sono stati sviluppati pensando alla maggior parte delle persone. In effetti, la maggior parte delle persone può tollerare un certo grado di tossicità, di reattività immunitaria e di stress galvanico.

Tuttavia, stiamo verificando dei valori anomali e l’aumento del  numero delle persone che non possono resistere a queste sollecitazioni, così come tutte le altre è, purtroppo,  in crescita.

La sensibilità chimica multipla (MCS) è stata segnalata in aumento tra il 12 e il 33% della popolazione generale, ma solo dal 2 al 6% è stata effettivamente diagnosticata come tale.

C’è una base fisiologica ben documentata riguardo alla MCS. Le variazioni genetiche portano alcune persone con enzimi a ridotto funzionamento a ottenere percorsi di disintossicazione poco efficaci o critici. Il risultato è che non possono espellere le sostanze chimiche cui sono esposte in modo efficace e sono essenzialmente “avvelenati”.

Alcuni ricercatori hanno suggerito che ci sono componenti psicologici in aggiunta alla malattia di base. Certamente, la brutta esperienza con la MCS, porta alla paura dell’esposizione a ogni componente chimico nell’anima di questi pazienti, tra cui la diffidenza verso i materiali dentali.

Inoltre, vi è un numero significativo di persone che sono apertamente allergiche, ovvero immunologicamente reattive, alle sostanze chimiche contenute nel loro stesso ambiente.

Questo fenomeno va da vere allergie a qualcosa di simile alla sensibilità alimentare non allergica.

Esso si traduce in una serie di idiosincrasie ovvero, singole reazioni immunitarie in soggetti predisposti.

Queste persone conoscono esattamente il loro problema e sono immensamente grate quando il loro dentista riconosce il problema e prescrive i materiali dentali di cui hanno bisogno.

Dopo tutto, queste persone possono ben gestire la loro sensibilità alimentare semplicemente variando la dieta, ma non possono cambiare le loro otturazioni o protesi dentali, perché sono installate in modo permanente nella loro bocca.

Utilizzando un test di biocompatibilità individualizzato e facendo altre scelte di buon senso, siamo in grado di trovare (quasi) sempre una combinazione di materiali da restauro, professionalmente riconosciuti, per eseguire il lavoro.

Pertanto, con un po’ d’impegno in più, siamo certamente in grado di risolvere i problemi dentali e, al tempo stesso, aiutare i nostri pazienti a evitare la tossicità, la reattività immunitaria e lo stress galvanico e, in modo altrettanto importante, di fornire loro la “pace della mente”.

Allo stesso tempo, consentiamo alla “maggior parte delle persone” di beneficiare dello stesso elevato livello di cura, anche se non sono affatto, o non sono ancora consapevoli di essere, potenzialmente chimicamente sensibili.

Chi sono i “cattivi soggetti”?

Quali sono i materiali dentali più comuni che non dovrebbero mai più essere utilizzati?

In primis: l’amalgama di argento e mercurio! Tuttavia, anche se tale materiale non è quasi più usato in odontoiatria, non vi è da dimenticare l’importanza di un’attenta ed efficace tecnica di rimozione protetta delle vecchie otturazioni o ricostruzioni, al fine di tutelare il paziente, il medico e il personale paramedico, dall’esposizione accidentale al metil-mercurio e all’etil-mercurio, gas nocivi e purtroppo inodori, incolori e insapori, che si sviluppano durante la procedura di rimozione dell’otturazione.

Il nichel: l’allergia a tale metallo è così prevalente nella popolazione, che il suo uso indiscriminato in odontoiatria è veramente scandaloso. Sfortunatamente, a causa di una differenza nella risposta immunitaria della cute e delle mucose, la stessa lega di nichel che farebbe reagire la pelle in modo molto manifesto se usata in un orecchino, non causerà alcuna reazione sulle mucose della bocca….!

Quindi è difficile diagnosticare un problema orale con il nichel, ma la sua presenza, fa aumentare il livello totale di reattività immunitaria nel corpo e, perciò, non dovrebbe essere utilizzato in nessuna parte dell’organismo umano!

Questo mette in discussione la sicurezza delle corone in acciaio inox, in particolare quelle in Ni-Cr. Inoltre, il nichel e altri metalli non preziosi, tendono ad aumentare notevolmente l’elettricità galvanica della bocca.

La reattività immunitaria

Tutti i materiali dentali utilizzati per qualsiasi tipo di restauro, possono portare a un’esposizione sistemica, che implica la possibilità di una risposta immunitaria.

Attualmente, solo due laboratori clinici forniscono il “test di compatibilità del siero” per materiali dentali, costituito da un test sul siero sanguigno e sugli anticorpi, a più di 140 i metalli e sostanze chimiche che possono essere trovate nei materiali dentali. Ogni componente chimico è classificato a seconda che esso crei grumi nel siero o meno: se vi sono grumi, allora c’è un anticorpo che reagisce contro di esso. Se non c’è, allora non vi è alcuna reazione anticorpale.

Un programma computerizzato ricerca poi tutte le componenti presenti in migliaia di prodotti. Se vi è una sostanza chimica reattiva in un prodotto, esso è contrassegnato ed etichettato “inaccettabile”. Entrambi i laboratori forniscono un libretto con i risultati, in base al nome del prodotto e per categoria.

I due laboratori sono:

Clifford Consulting Laboratorio, www.ccrlab.com

Biocomp Laboratories, www.biocomplabs.com

Ci sono un paio di differenze tra i due laboratori: Biocomp, suddivide i prodotti in tre livelli, “altamente reattivo”, “moderatamente reattivo” e “poco reattivo”. Clifford, suddivide i prodotti in modo binario, ovvero: “soddisfacente” o “non soddisfacente”.

Una differenza importante sta nella interpretazione dei due laboratori circa le sensibilità all’alluminio. L’alluminio è molto comune nei materiali dentali e Biocomp, considera tutto l’alluminio come un problema. Pertanto esclude la maggior parte delle porcellane e ceramiche, allorquando è rilevata la sensibilità all’alluminio.

Clifford, invece, considera i composti di alluminio insolubili, quali: ossido di alluminio e silicato di alluminio, come “biologicamente non disponibili”, così prodotti contenenti alluminio in quelle forme, non sono mai classificati “insoddisfacenti”, anche se sono rilevati anticorpi contro l’alluminio. Pertanto, molti marchi di ceramica in più, finiscono nella lista dei buoni prodotti di Clifford.

Entrambi i laboratori hanno siti web molto informativi ed entrambi sono disposti a discutere le loro tecniche e le loro preferenze.

 Test Melisa

I metalli sono molto più allergenici di quanto pensiamo essi siano in realtà. E pensare che ai dentisti, all’università, è stato sicuramente insegnato di chiedere ai pazienti, soprattutto alle donne, se la loro pelle sopporta i gioielli. Pochissimi pazienti, invece, si sono sentiti rivolgere tale domanda dal loro dentista! Perché no…?

Ora più che mai, è possibile effettuare per tutti una buona odontoiatria senza l’uso di metalli ma, talvolta, abbiamo ancora bisogno di loro. Alcuni metalli, più notoriamente il nichel, creeranno dermatite da contatto o una reazione cutanea dopo l’esposizione e questo può essere facilmente scoperto dalla storia clinica pregressa e dai test sul siero.

Un altro metallo molto usato in odontoiatria, il titanio, non genererà mai una reazione cutanea netta, ma potrà portare ad altre manifestazioni di “tipo IV”, ovvero di ipersensibilità ritardata, cioè causare un malessere vago e altri più insidiosi nonché lievi sintomi.

Per i pazienti in cui è prevista una procedura protesica in metallo, soprattutto se vi è una storia di sensibilità ai metalli, il test preventivo più indicato è il Melisa.  www.melisa.org

Questo è l’unico test che mostra l’eventuale sensibilità al titanio (tra tutti i pazienti testati, solo il 4% sono risultati positivi al titanio con il Melisa Test)

Melisa è l’abbreviazione di “attivazione dei linfociti di memoria” e ci vogliono da quattro a sei provette di sangue per ottenere cellule sufficienti. Le cellule sono isolate e poi coltivate per un certo tempo in una sospensione di antigene e “timidina triziata“.

La modalità di proliferazione cellulare, l’assorbimento della radioattività e i vari cambiamenti morfologici delle cellule, sono utilizzati quali prove di avvenuta reazione.

Il test Melisa è stato creato dall’immunologa svedese Vera Stejskal: oggi, diversi laboratori di tutto il mondo eseguono questo test.

Potrai rivolgerti a noi se sei interessato/a

Come evitare il galvanismo orale

A parte il loro potere di provocare reattività immunitaria, i metalli sono anche elettricamente attivi. Di galvanismo orale si parla da oltre 100 anni, ma i dentisti, semplicemente, lo ignorano così come sottovalutano le sue implicazioni cliniche.

Ricordate la scala elettromotrice dalla chimica inorganica? Ricordate l’orologio di patate, dove un chiodo di rame e un chiodo di zinco fissati in una patata generano abbastanza energia elettrica per far funzionare un orologio digitale?

 

Ecco alcuni dati rappresentativi di tensione (elettrodo standard a idrogeno) per metalli tipici dentali:

Titanio -1,63

Cromo -0,74

Nikel -0,26

Argento +0,79

Mercurio +0,85

Palladio +0,95

Oro +1,69

Ciò significa che l’oro e il titanio, immessi contemporaneamente in un elettrolita quale è la saliva, hanno il potenziale necessario per creare una batteria di oltre tre volt! (ovviamente questo calcolo è molto semplificato, però puoi sempre chiedere delucidazioni a un chimico della corrosione…!)

Tuttavia, considerando che il sistema nervoso funziona su potenziali di membrana di 0,140 volt, l’energia elettrica sprigionata da metalli dentali, che sono spesso utilizzati in modo casuale o imprevedibile in strutture e spazi anatomici, può certamente sopraffare il normale controllo neuronale.

La manifestazione clinica più tipica è il dolore localizzato o l’aumento del tono muscolare in modo improprio e repentino, così come succede nella tensione della mandibola, nella sindrome dell’ATM, nella cefalea temporale, nel pallore della pelle a causa della bassa vasocostrizione, ecc.

Noi abbiamo scelto, professionalmente, di non “disseminare” metalli eterogenei in bocca alla gente, ovvero, cerchiamo di creare i restauri nella bocca di una persona, compresi quelli rimovibili, con lo stesso metallo nobile, oppure di evitare completamente l’uso di qualsiasi metallo (metal-free).

Ora possiamo scegliere di eseguire protesi parziali e totali flessibili in nylon, corone e ponti totalmente realizzati in ceramica e zirconia, oppure impianti in zirconia purissima, ovvero utilizziamo tutti i metodi metal-free più moderni e ricerchiamo tutti i sistemi con cui possiamo fare al meglio il nostro lavoro, per migliorare la vita dei nostri pazienti.

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